Il sagrato è delimitato agli spigoli lungo il lato della chiesa da lastre incise con Croce di Sant'Andrea (si presume per segnare il limite del territorio benedetto).
...il muretto di sostegno del sagrato... e alcune parti dei muretti circostanti sembrano composti dalle piode originarie del tetto antico lavorate a secco.

Nelle vicinanze si trova un masso con"coppelle", incisioni modeste, passate inosservate a lungo, consistenti in depressioni emisferiche, segni di antica origine rituale, forse legati a riti di fertilità.
Poco distante vi è un sasso a forma di piccola stele con un incisione simbolica formata da tre raggi che partono dal centro comune ricurvati a sinistra a forma di uncino. L'immagine richiama la TRISCELE, molto comune tra i Celti come immagine simbolica della volta celeste.
Potrebbe essere legata ai culti e ai riti che si celebravano su questa montagna.

L'oratorio di San Paolo sorge in una radura verde di felci sulla cresta di una collina in territorio di Belgirate sui confini di Calogna e Magognino, immerso nella bellezza della natura dei vicini boschi della Motta Rossa, ricchi di querce, castagni, agrifogli e betulle.
Di grande interesse le proporzioni indicate nel documento: le 7 braccia di lunghezza per 5 di larghezza (circa 4 metri e 70 per 3 metri e 40).
La chiesa doveva essere quella di un antico villaggio di cui nelle vicinanze si trovano alcune imprecisate tombe con monete di epoca imperiale.
ll nome si trova in tutti i documenti attualmente a disposizione.
Rimane tuttavia seria l'ipotesi di una originaria dedicazione dell'Oratorio alla Madonna.
Leggiamo infatti nella relazione della visita del 28 novembre 1716 di don Giuseppe Antonio Reza per conto del vescovo di Novara Gilberto Borromeo: "Successivamente visitò l'Oratorio della B.V.Maria, chiamato la Madonna di San Paolo."

La sua origine invece sfuma nel tempo.
Nel verbale della visita pastorale del Vescovo di Novara, Carlo Bascapè, l'Oratorio viene presentato come "antiquum": cioè così lontano nel tempo d'aver perso ogni ricordo e collegamento col passato.
La lapide in facciata porta la data del 14 agosto 1713, e verosimilmente testimonia una richiesta di aiuto alla B.Vergine, in un momento particolare di bisogno.