Negli affreschi della navata sono indicati i "tratti essenziali della Chiesa e della sua missione", come ci sono proposti dal Simbolo che professiamo.

La Chiesa è UNA - i Padri e i Dottori della Chiesa

La Chiesa è SANTA - i martiri Stefano, Maurizio, Agnese e Cecilia

La Chiesa è CATTOLICA - i Pastori Gaudenzio e Carlo

La Chiesa è APOSTOLICA - i santi Pietro e Paolo

DESCRIZIONE DIPINTI


Le vergini S. AGNESE e S. CECILIA

- Sant'Agnese, ragazza romana di 12 anni, seppe affrontare senza timore la morte piuttosto che rinnegare il Cristo che amava sopra ogni cosa. Il suo nome di origine greca significa "la pura". Ma Agnese richiama anche il termine "agnello": attraverso i suoi membri, il Cristo, Agnello di Dio, continua a trionfare sul male.
- Santa Cecilia venne uccisa per ordine di Almachio, prefetto di Roma, al tempo di Alessandro Severo, verso l'anno 230.
Nel XV secolo è stata scelta come patrona dei musicisti per una frase della sua passione: "mentre di udivano suonare gli strumenti musicali per le sue nozze, Cecilia cantava nel suo cuore per il Signore".


I vescovi S. GAUDENZIO e S. CARLO

- San Gaudenzio è il primo Pastore della Chiesa di Novara divenuta sede vescovile alla fine del IV secolo. Nella pergamena un elogio e una preghiera: "O grande vescovo, San Gaudenzio, vieni subito in aiuto alla pecore a te affidate".
- San Carlo. Pastore della Chiesa ambrosiana, profuse la sua carità e il suo zelo soprattutto durante la terribile peste del 1576. Ebbe una vita austera, penitente e di intensa pietà.
Nel cartello ai piedi il suo motto: "Humilitas"


I martiri S. STEFANO e S. MAURIZIO

- Il diacono Stefano fu il primo tra i discepoli a dare la vita per Gesù.
In ginocchio con gli occhi fissi al cielo pregava dicendo: "Signore Gesù, accogli il mio spirito".
Nella mano sinistra tiene dei sassi, simbolo dalla sua morte per lapidazione.
- San Maurizio, il capo della Legione Tebea, ha saputo unire al coraggio l'amore totale per Gesù. Venne fatto uccidere assieme ai suoi Legionari dall'Imperatore Massimiano, perché si era rifiutato di offrire sacrifici agli dèi pagani.


I apostoli S. PIETRO e S. PAOLO

Sono questi i santi apostoli che nella vita terrena hanno fecondato con il loro sangue la Chiesa.
Pietro e Paolo, le colonne della Chiesa, sono presentati con i rispettivi simboli.
- San Pietro tiene le chiavi in mano: a lui Gesù ha affidato il compito di custodire la Chiesa: "A te darò le chiavi del Regno dei Cieli". Sulla tavola la scrittura: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa": nello sfondo la Basilica di San Pietro.
- San Paolo è seduto e sta scrivendo: ai suoi piedi le rovine del mondo pagano, la sconfitta delle divinità pagane: sulla roccia una spada sguainata. Il libro è l'emblema della Parola di Dio annunciata dall'Apostolo: la spada lo strumento del martirio avvenuto per decapitazione.


Trionfo della S.S. TRINITA’

Il tema prende l'avvio dal Presbiterio con il grande affresco della SS.ma Trinità e le parole del Vangelo di Giovanni presentate dai due Angeli dipinti alle basi dell'arco di volta: "VERUM CARO -FACTUM EST".
In un cielo movimentato da Angeli svolazzanti e festosi, le tre Persone della SS.ma Trinità.
IL PADRE assiso su un trono di nuvole luminose nel gesto regale di amore e misericordia verso l'umanità rappresentata dal globo terrestre.
IL FIGLIO che siede accanto, presenta la Croce della salvezza, mentre con la destra benedicente, distribuisce i frutti della sua morte Redentrice.
LO SPIRITO SANTO, la colomba, nell'alto, in una raggiera di Angeli, con un fascio luminoso che scende ed avvolge il globo terrestre, richiama la promessa di Gesù: "Lo Spirito che il Padre manderà nel nome mio, egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto".
In basso Angeli festanti con un cartiglio recate la scritta: "Gloria a te o Trinit


S. GREGORIO MAGNO
Eletto Papa nel 590: fra le sue iniziative l'invio di Missionari in Inghilterra e l'ordinamento della liturgia romana

 

S. GEROLAMO

Ha consacrato tutta la sua vita a tradurre e commentare la Bibbia


S. AGOSTINO

Vescovo di Ippona, intrepido difensore della fede contro gli eretici Ario, Nestorio, 
Donato e Pelagio


S. AMBROGIO

Pastore diligente ed instancabile nella difesa della fede e della morale: energico contro l'eresia ariana


S. GREGORIO di NAZIANZO

Patriarca di Costantinopoli, ritirò nel paese natale per evitare disordini causati dagli intrighi dei suoi nemici


S. GIOVANNI CRISOSTOMO

Grande predicatore, Patriarca di Costantinopoli: deposto e mandato in esilio morì di stenti condividendo le sofferenze di Cristo


S. BASILIO il GRANDE

Vescovo di Cesarea, vero Pastore contro l'eresia ariana favorita dall'Imperatore Valente


S. ANASTASIO

Patriarca di Alessandria, pastore zelante e forte contro gli ariani che negavano la divinità di Cristo