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Domenica 31 gennaio si
è svolto a Belgirate il tradizionale incontro dei confratelli della
Confraternita del Ss. Sacramento. Durante la messa, don Massimo ha
ricordato il confratello Valagussa Antonio, deceduto l’anno scorso.

Nel salone della casa
parrocchiale, al calore del camino, si è tenuta l’assemblea per
provvedere all’annuale rinnovo delle cariche. I 23 presenti hanno
preso atto della scadenza del mandato del priore in carica, Luigi
Pollini, sostituito da Riccardo Pollini. Di conseguenza vice priore
è diventato, Franco Nello mentre il nuovo eletto, Gianni Innocenti,
ha assunto la carica di maestro dei novizi.
Com’è nella tradizione, il priore a fine mandato, “Gigi” Pollini, ha
offerto un pranzo ai confratelli nella casa parrocchiale, allietato
dalla presenza di don Franco, oltre a don Mario Angeretti e a don
Massimo.
Un momento di convivialità, e potremmo dire di “agape” nello spirito
delle antiche comunità cristiane, a cui i primi sodalizi si
ispiravano.
La Confraternita del Ss. Sacramento di Belgirate, al pari delle
altre in diocesi, sorse nello spirito della Controriforma ed era già
attestata nel 1585, ma a differenza delle altre ormai scomparse ha
saputo conservare e rinnovare nel tempo la tradizione di fede dei
padri fondatori.
Iscrizioni e cariche sono state
annotate dal tesoriere Mario Moglia su un vecchio registro rilegato
in cartapecora «che cominciò il giorno dieci otto maggio Anno di
nostra salute millesettecent’ottant’otto. Laus Deo».
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STORIA DELLE CONFRATERNITE
A Belgirate esistono tre associazioni ecclesiali: 1°) La confraternita della buona morte, o di S.Giuseppe, legata alla peste detta del Manzoni (1631). Anche Belgirate fu colpita da questa terribile malattia di cui non riusciva a liberarsene, facendo pagare a tutte le famiglie un alto contributo di morti. La fede del tempo portò i belgiratesi a chiedere a S.Giuseppe e a S.Anna la liberazione dalla peste facendo voto di celebrare per sempre una festa grande il 19 Marzo con triduo di preparazione. Ottenuta la fine del contagio, ogni anno, anche ai nostri giorni, la parrocchia ricorda quel debito di riconoscenza, benché il 19 Marzo sia diventato un giorno lavorativo, e gli iscritti alla confraternita fanno celebrare la Messa per i defunti. 2°) Le Consorelle Si presume, come in tante altre zone , che la data di nascita delle Confraternite risalga al 17° secolo, con il preciso scopo di favorire la preghiera, di incrementare il culto divino e di sostenere e diffondere le opere di carità e di pietà. Le iscritte aderiscono facendo un 'offerta una volta all'anno. L'attività delle Consorelle ora si è ridotta all'offerta del cerolio, offerte per il seminario, Università Cattolica, festa dell'Addolorata e per la festa della Purificazione di Maria. Una volta partecipavano al vespro domenicale con recita del S.Rosario, accompagnavano il feretro ai funerali, aprendo la processione tutte unite, con una candela in mano, visitavano regolarmente tutti gli ammalati. 3°) La Confraternita del SS. Sacramento E' forse la più antica, già presente alla fine del Cinquecento, nata per contrastare le grandi eresie del momento. In antico i Confratelli si riunivano la prima e la terza domenica del mese, dopo la messa, per cantare l'ufficio delle lodi. Da tempo questa pratica è stata abbandonata. Ora i Confratelli si riuniscono la domenica che precede le Quarantore per l'elezione del priore e definire il programma dell'anno. Il servizio alle tre processioni superstiti è invece rimasto tale e quale. Alla processione del Venerdì Santo di Gesù Morto, a quella del Corpus Domini e a quella dell'Addolorata i Confratelli partecipano indossando i loro abiti rossi, portando la croce, gli arredi sacri ed i ceri accesi.
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